Roma, 26 Febbraio 2025 – Papa Bergoglio è ricoverato al Policlinico Gemelli della Capitale dallo scorso 14 febbraio a causa di una polmonite bilaterale aggravatasi dall’insorgere di una insufficienza renale, e il mondo cattolico continua a manifestargli la propria vicinanza con le preghiere sotto la sua stanza, davanti la statua dedicata a Papa Giovanni Paolo II (dove è comparso anche uno striscione con scritto “Oggi più che mai c’è bisogno di te Francesco”), ma anche con le preghiere in Vaticano, dove anche ieri, per la seconda volta, dopo il cardinale Pietro Parolin, il cardinale Luis Tagle ha guidato le invocazioni per la salute del Santo Padre dopo il rosario.
Alla funzione hanno anche preso parte quei cardinali che non condividono le scelte del pontefice come lo statunitense Raymond Leo Burke firmatario dei “dubbia” inerenti alcune questioni dottrinali, quali la benedizione alle coppie gay, o ancora il tedesco Gerhard Mueller, ex prefetto della Fede più vicino a Benedetto XVI.
Il bollettino medico
Dall’ufficio stampa del Vaticano intanto giunge l’ormai quotidiano aggiornamento sulle condizioni di salute del Santo Padre in cui si apprende che “ha trascorso una notte tranquilla e sta riposando”, sottolineando però allo stesso tempo che “le condizioni cliniche rimangono complesse ma stazionarie” e che “non ci sono stati episodi acuti respiratori e i parametri emodinamici continuano a essere stabili”. Come confermato dai medici, infatti, non è più in prognosi riservata.
Francesco: «Camminiamo insieme»
Non si contano le iniziative di vicinanza a Bergoglio, dai momenti di preghiere nella chiesa argentina di Roma dove da quando è in ospedale si tengono funzioni la mattina e la sera, ai momenti di riflessione nelle scuole cattoliche che produrranno disegni, video, e messaggi da recapitare al Vaticano e che i vari istituti pubblicheranno sui propri siti. Intanto dalla Santa Sede arriva il messaggio di Papa Francesco, in cui invita a “camminare insieme nella speranza in questa Quaresima arricchita dall’Anno Giubilare (dedicato proprio alla speranza, ndr), a essere sinodali ascoltandoci gli uni gli altri poiché andiamo nella stessa direzione, verso la stessa meta”.
Non sono mancati poi episodi particolari come il tentativo dell’attivista e influencer argentino Juan Grabois, che ieri ha cercato di entrare nell’appartamento papale al decimo piano del policlinico Gemelli, prontamente bloccato e allontanato dalla struttura.