Risoluzione Usa sull’Ucraina approvata dal Consiglio Onu

 

New York, 25 Febbraio 2025 – “Approvata la rapida fine della guerra in Ucraina con 10 voti a favore (astenuto Francia e Regno Unito, ndr)”. Questo l’esito della complessa riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in merito alla risoluzione proposta dagli Usa che però, contrariamente a quanto stabilito in precedenza dall’Assemblea (su indicazioni dell’Ue), non cita né la sovranità e l’integrità territoriale di Kiev, né indica la Russia come l’aggressore.

Plaude all’esito del Consiglio la rappresentante Usa, Dorothy Shea, che definisce tale decisione «il primo atto deciso dai Quindici nel conflitto ucraino per porre fine alle ostilità. Siamo sulla giusta strada e dovremmo esserne orgogliosi. Ora dobbiamo usarlo per costruire un futuro pacifico per l’Ucraina, la Russia e la comunità internazionale», evidenzia.

La decisione dell’Onu sulla risoluzione arriva al termine della giornata in cui ricade il terzo anniversario dell’inizio dell’invasione russa e che ieri ha visto il presidente francese Emmanuel Macron in visita alla Casa Bianca (giovedì dovrebbe essere il turno di Keir Starmer con cui concorda sul piano di invio di 30mila peacekeeper) per discutere con Donald Trump, tra le altre cose, sul conflitto in essere e ribadire che “l’Ue è per una pace giusta e democratica che garantisca la sicurezza e l’integrità territoriale di Kiev”. Dal canto suo il capo della Casa Bianca ha lasciato intendere che la sua linea di pensiero non prevede compromessi.

Zelensky: «Dal G7 un segnale importante»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del G7 tenutosi ieri a Kiev in presenza dei leader europei guidato dal premier canadese e presidente di turno Justin Trudeau che nel suo intervento ha sottolineato come la guerra non è scoppiata a causa dell’Ucraina (in riferimento alle recenti accuse di Trump), ha commentato su X “l‘incontro produttivo, con parole di principio della maggioranza dei nostri partner europei e incentrato sulle garanzie per la fine della guerra e prevenirne una nuova” sottolineando che “questo per il popolo ucraino rappresenta un importante segnale di sostegno”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *