Scuola, ok assicurazione sanitaria integrativa per il personale

 

Roma, 20 Febbraio 2025 – Buone notizie per i lavoratori che operano nelle scuole. Il Consiglio dei ministri ha approvato, nell’ambito di un decreto legge in materia di pubbliche amministrazioni, una misura che prevede un’assicurazione integrativa sanitaria per il personale scolastico.

«Oggi scriviamo un altro capitolo importante di una stagione di riforme che ha come obiettivo la valorizzazione del personale scolastico. Si tratta della prima assicurazione sanitaria integrativa, una misura che abbiamo fortemente voluto a beneficio dei lavoratori di un settore che riteniamo strategico per il futuro del nostro Paese», afferma Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito e promotore della proposta di legge, sottolineando che tale iniziativa contribuirà a rafforzare e  migliorare gli interventi in favore del sistema scolastico italiano.

La misura

L’assicurazione sanitaria integrativa, che fa parte di un programma di riforme ben più ampio, basata sui finanziamenti disponibili, prevede una stima di oltre 3.000 euro all’anno per ogni beneficiario acconsentendo così al personale scolastico un più facile accesso a prestazioni sanitarie migliori e a una maggiore tutela. Secondo le stime, il ministero dell’Istruzione sarà impegnato in un finanziamento di circa 220 milioni di euro dilazionati in cinque anni, grazie all’incremento delle risorse di cui ha beneficiato il settore della scuola nell’ultima legge di bilancio.

Tali risorse, inoltre, saranno gestite dalla contrattazione collettiva che sarà avviata nei prossimi giorni, in modo tale da definirne le modalità di fruizione e mettere a punto i pacchetti di prestazioni sanitarie coperti dall’assicurazione sanitaria integrativa, in accordo con i sindacati che tuteleranno i lavoratori.

Barbacci: «Redditi sono la priorità»

Mentre l’Associazione nazionale insegnanti e formatori (Anief) si dice soddisfatta per il provvedimento sull’assicurazione sanitaria integrativa per i lavoratori, dalla Cisl Scuola, la segretaria Ivana Barbacci apre alle trattative sulle condizioni e le modalità di gestione delle risorse, sottolineando però che «la priorità rimane quella inerente l’incremento delle retribuzioni tabellari del personale a cui poi si possono aggiungere interventi di welfare contrattuale ampiamente diffusi nella contrattazione di altri comparti. C’è molto da fare» conclude.

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