Netanyahu: «Pace a Gaza con esilio leader di Hamas»

Roma, 7 Febbraio 2025 – «L’unica condizione base per la fine della guerra nella Striscia di Gaza è che Hamas rinunci al potere e che i suoi leader vadano volontariamente in esilio lontano». Questo è il piano per il Medio Oriente presentato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel corso dell’incontro con il presidente americano Donald Trump a Washington, dove i due leader hanno discusso il futuro del cessate il fuoco a Gaza e i modi per contrastare l’Iran. A riportare la notizia Axios sottolineando che il primo ministro non vede un post-conflitto finché il movimento islamista rimarrà al comando.

 

«La guerra può finire domani, se Hamas depone le armi, si arrende e restituisce gli ostaggi. L’idea dell’esilio esiste, possiamo sempre discuterne, ma la cosa più importante secondo me è la resa» dichiara Netanyahu nel corso della cerimonia per lo per lo Yom HaZikaron, la Giornata dedicata alla memoria dei caduti.

Il progetto

Il piano proposto da Netanyahu fa parte di un progetto più vasto per raggiungere la pace in Medio oriente e prevede oltre alla resa di Hamas, la demilitarizzazione di Gaza in modo tale che non sia più utilizzata come base di partenza per futuri attacchi e la deradicalizzazione del popolo palestinese. A questo punto, secondo il primo ministro, si potrebbe procedere con la ricostruzione di Gaza e aprire alla presa di controllo da parte degli Usa: Donald Trump infatti aveva proposto che alla fine del conflitto Gaza sia consegnata agli Stati Uniti che la ricostruiranno facendone la “Riviera del Medio Oriente”, cosa commentata come “proposta notevole” da Netanyahu.

Libano

Mentre il conflitto prosegue e l’esercito israeliano rende noto di aver colpito due siti militari in territorio libanese in cui “erano nascosti armamenti appartenenti a Hezbollah, in violazione del cessate il fuoco”, sottolineando che l’Idf continua a lavorare per eliminare ogni minaccia, l’ayatollah Seyyed Ali Khamenei, in merito al futuro di Gaza e alle affermazioni di Trump sul piano, afferma con un post sui canali social che “tutta la Palestina dal mare ai fiumi appartiene ai palestinesi”.

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