HD 20794 d: la nuova “Super Terra”

 

Roma, 4 Febbraio 2025 – Dopo circa trent’anni dalla scoperta del primo esopianeta (esterno al nostro sistema solare) è arrivata la conferma dell’esistenza di una nuova “Super Terra” situata appena a 19,9 anni luce da noi e nella zona abitabile di una stella dalle caratteristiche molto simili al Sole.

Denominato HD 20794 d è il frutto di uno studio molto ampio sulla ricerca di Pianeti potenzialmente abitabili al di fuori del nostro sistema solare che ha visto il coinvolgimento di numerosi telescopi sparsi in tutto il Globo fino al 2022 quando un team di ricerca guidato da Michael Cretignier dell’Università di Oxford aveva individuato al Super Terra, ma non aveva abbastanza elementi per poter confermare le sue caratteristiche. Queste sono giunte con i dati pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics da un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall’italiano Nicola Nari di Light Bridges, (azienda privata spagnola che gestisce cinque telescopi robotici presso l’Osservatorio Teide alle Isole Canarie) con la partecipazione dell’Istituto nazionale di Astrofisica di Trieste, Lapermo e Torino e dell’Istituto per la fisica fondamentale dell’Universo di Trieste.

«Abbiamo lavorato intensamente per anni per separare il segnale del Pianeta dal rumore di fondo e da altri fattori che potevano interferire con le nostre misurazioni» spiega Cretignier sottolineando che «la combinazione dei dati di strumenti quali HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) ed ESPRESSO (Echelle SPectrograph for Rocky Exoplanet and Stable Spectroscopic Observations) situati entrambi all’Osservatorio di La Silla in Cile, è stata fondamentale per confermare l’esistenza di questo affascinante Pianeta».

La Super Terra

Nonostante HD 20794 d non sia il primo a rientrare nella categoria delle cosiddette “Super Terre” ha delle caratteristiche uniche che aprono la strada verso lo studio di altre forme di vita e non solo: sulla sua superficie sei volte superiore a quella della Terra, data la distanza dal suo Sole, potrebbe esistere acqua in forma liquida cosa fondamentale per lo sviluppo della vita come da noi intesa. Quest’acqua inoltre potrebbe passare dallo stato liquido a quello ghiacciato nel caso dei 647 giorni che impiega per compiere un giro completo intorno al Sole su un’orbita ellittica (contrariamente al moto circolare).

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