Bonus giovani e donne, ok dalla Commissione europea

 

Bruxelles, 1 Febbraio 2025 – La Commissione europea ha approvato le nuove misure con cui l’Italia sostiene l’occupazione di donne e giovani e apre la strada per l’approvazione dei decreti attuativi dei bonus giovani e donne previsti dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni nella legge 4 luglio 2024 n. 95).

Le disposizioni che Roma ha chiesto prevedono una spesa di 1,1 miliardi di euro, in parte finanziati attraverso Fse+ (Fondo sociale europeo plus), per l’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro in caso di assunzione, entro il 31 dicembre 2025, di giovani sotto i 35 anni mai contrattualizzati a tempo indeterminato e di donne, residenti nel Mezzogiorno, prive di un impiego regolare nel semestre precedente. L’esonero ha un tetto massimo di 500 euro al mese per singolo lavoratore, che sale a 650 euro mensili nel caso di giovani residenti al Sud e donne.

Si Tratta della prima decisione di autorizzazione ottenuta al di fuori dei Quadri Temporanei, con regole più rigorose di quelle applicabili nel periodo della crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 e del conflitto in Ucraina. Un importante risultato per i ministro del Lavoro e degli Affari Europei e per il Pnrr. Per la Commissione europea sono necessarie, appropriate e proporzionate al raggiungimento dell’obiettivo e con sufficienti garanzie per evitare abusi e distorsioni della concorrenza.

Un passo avanti importante

Soddisfazione dal ministro del Lavoro Marina Calderone: «Potremo dare nuovi strumenti ai giovani e alle donne per entrare nel mondo del lavoro e dalla combinazione delle varie misure contiamo di creare fino a 180mila nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. Come abbiamo detto in occasione dei numeri record sull’occupazione in Italia, raggiunti in questi due anni di Governo, c’è ancora tanto da fare e proprio giovani e donne sono i veri valori aggiunti che possono dare un’ulteriore spinta alla partecipazione di sempre più italiani al nostro mondo del lavoro, rafforzando così il nostro tessuto produttivo».

Il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e per il Pnrr, Tommaso Foti sottolinea che: «L’investimento di 1,1 miliardi di euro, previsto dal decreto coesione n. 60/2024, per incentivare e sostenere il lavoro delle donne del sud, dei giovani e delle categorie più svantaggiate, finanziato in parte dal fondo FSE+, è un passo in avanti importante per creare nuove opportunità di lavoro a tempo indeterminato e rafforzare così le politiche occupazionali nella nostra Nazione, riducendo i divari territoriali. Alleggerire la pressione della disoccupazione, soprattutto nel Mezzogiorno, è un obiettivo strategico non solo per il Governo Meloni ma per tutta l’Unione europea».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *