Milano, 10 Gennaio 2025 – Buone notizie per i consumatori: da ieri le banche non possono più applicare sui bonifici istantanei costi superiori a quelli ordinari, a partire dal primo luglio le spese di commissione sui pagamenti effettuati tramite il circuito bancomat saranno proporzionati al bene acquistato.
Listino aggiornato
Per Bancomat questo rappresenta il primo aggiornamento dopo oltre due anni e prevede che, a partire da luglio le commissioni saranno differenziate in base al valore del bene. Per esempio per un oggetto di lusso le tariffe saranno più alte rispetto ad altri acquisti. Come riportato anche dal Corriere della Sera che sottolinea la scomparsa del logo Pagobancomat dalle carte di credito, questo aggiornamento deriva dall’ingresso nel capitale di Bancomat (che nel 2023 ha chiuso con oltre 52milioni di ricavi) del Fondo strategico italiano (Fsi) che, di fatto, diventa primo socio del circuito superando con un totale del 44% sia Unicredit che Intesa Sanpaolo, portando un cambio di rotta nel nodello industriale del circuito che, da società di servizi, diventa una vera e propria impresa con un’ottica orientata verso l’innovazione.
Nei mesi a venire Bancomat rivedrà anche gli accordi con ApplePay e Amazon.
Possibili aumenti
Non tutti accolgono con favore la revisione delle spese di commissione disposte da Bancomat soprattutto per timore di possibili innalzamenti dei prezzi. Le commissioni del circuito di debito incidono per lo 0,2 o 0,3% sul costo della transazione, mentre sul circuito di credito si attestano tra lo 0,7% e l’1,2%. E possono avere un impatto significativo sulle le banche e sugli intermediari di pagamento che collegano un negoziante al circuito e gli consentono di accettare pagamenti tramite i Pos.
Questione la cui soluzione arriverà con l’entrata in vigore del nuovo prezzario, i cui costi potrebbero ricadere sui consumatori piuttosto che sugli esercenti, a meno che Bancomat non decida di assorbirli andando a ridurre però i margini di profitto.