Vaticano, 24 Dicembre 2024 – La Capitale e il Vaticano si preparano a uno degli eventi cristiani più attesi e importanti dell’anno: l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro da parte di Papa Francesco nel corso delle celebrazioni di questa sera in occasione del Giubileo.
Il gesto da ufficialmente inizio all’anno Santo 2025 e vedrà nel corso del mesi tantissimi appuntamenti dedicati ai fedeli di tutto il Mondo. Enormi le misure di sicurezza in un momento così particolare, anche alla luce dei recenti fatti avvenuti in Germania, dove un’automobilista si è lanciato contro la folla nei mercatini di Natale. Tra le novità del Giubileo 2025, una webcam installata sulla Porta Santa di San Pietro per consentire a chi non potrà viaggiare di attraversarla quantomeno virtualmente. Inoltre, oltre alle Porte Sante situate nelle basiliche Romane, Papa Francesco quest’anno aprirà simbolicamente una porta per tutte nel carcere di Rebibbia.
Il significato
L’apertura rappresenta per tutti i fedeli non solo un momento di indulgenza (chi la oltrepassa infatti è assolto da tutti i peccati), ma anche un cammino di conversione verso Dio che è rappresentato dalla stessa Porta Santa. Il primo ad attraversarla come da prassi sarà Papa Francesco che arriverà nell’atrio della Basilica accompagnato dai vescovi, cardinali e preti, qui il Santo Padre pronuncerà le frasi di rito che ufficializzano l’apertura (Aperite Mino portas iustitiae) per poi genuflettersi.
Il rito ha origini molto antiche risalenti circa al 1500 sotto Papa Alessandro VI e nel corso della storia ha subito alcune modifiche. La porta infatti inizialmente era murata e il pontefice di turno armato di cazzuola lo rompeva per scoprire il passaggio celato, cosa che metteva anche in pericolo l’incolumità dello stesso. Così nel 1975 il rito fu cambiato da Paolo VI che chiuse i battenti di bronzo della porta del 1950, lasciandola visibile dall’esterno ma sigillata dall’interno dove è eretto un muro contenente una cassetta con le monete (che simboleggiano il pontificato di Papa Giovanni XXII), la pergamena con i nomi dei Papi che si sono succeduti e le chiavi della Porta Santa.
Quella che dà inizio al Giubileo risale al 1949 quando il vescovo di Lugano Francesco Von Streng la donò a Papa Pio XII come ringraziamento a Dio per aver risparmiato la Svizzera dalla guerra.