Roma, 20 Dicembre 2024 – «Siamo pronti a negoziare e a giungere a compromessi ma solo dopo che in Ucraina sia eletto un presidente legittimo». Queste le parole del presidente russo Vladimir Putin in occasione dell’annuale discorso alla Nazione per la fine dell’anno in cui fa riferimento al fatto che il mandato del presidente Volodymyr Zelensky è ancora in essere per via del conflitto.
«La situazione sul terreno è cambiata drasticamente e la Russia è vicina al raggiungimento dei suoi obiettivi prioritari» afferma ribadendo che «anche gli ucraini devono essere pronti». Contestualmente ieri i 27 si riunivano per il Consiglio sulla sicurezza della Nato incentrato proprio sulle ipotesi di scenari di fine guerra tra Mosca e Kiev.
Il caso Kirillov e la Siria
Nel discorso di Putin trova spazio anche la questione siriana e la caduta del regime di Bashar al-Assad, viste come prive di ripercussioni importanti per la Federazione russa (nonostante rappresenti uno sbocco importantissimo sul Mediterraneo). Non mancano parole sull’attentato al generale russo per il nucleare Igor Kirillov ucciso insieme al suo vice da un mezzo esploso vicino la sua abitazione. Il leader del Cremlino ha commentato la vicenda come il risultato di gravi errori da parte dell’intelligence russa: «I nostri servizi segreti e le nostre forze di polizia lasciano passare questi colpi, dobbiamo migliorare il lavoro e impedire altri episodi simili».
La guerra intanto prosegue e a Kiev risuonano gli allarmi antiaerei in seguito a un attacco missilistico russo avvenuto questa mattina. Come reso noto dal capo dell’amministrazione regionale della Capitale, Serhyi Popko, è costato la vita a una persona, mentre i feriti sono due. Diversa invece la situazione a Kherson dove le truppe di Mosca hanno colpito con artiglieria pesante causando sei feriti e un morto, come confermato da Ukrinform che cita il capo dell’amministrazione militare della Città, Roman Mrochko: «Ci sono stati molti colpi a edifici residenziali».