Zelensky: «Non ci sono più forze per riprendere Donbass»

Bruxelles, 19 Dicembre 2024 – «L’Ucraina non ha più le forze sufficienti per poter riconquistare la Crimea o il Donbass con i mezzi militari». Queste sono le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato da Le Parisien, sottolineando che al momento il Paese può contare esclusivamente «sulla pressione diplomatica della comunità internazionale affinché Putin (che oggi parlerà alla Nazione, ndr) si sieda al tavolo delle trattative». Affermazioni che per alcuni evidenziano una sorta di accettazione alla rinuncia di parte di quei territori occupati, per altri un vero e proprio grido di allarme di Zelensky che oggi interverrà al Consiglio europeo.

 

Incontro “costruttivo” con Rutte

Ore decisive quindi quelle che vedono Zelensky e i leader dei 27 impegnati a Bruxelles per discutere sulla pace in Ucraina soprattutto per mantenere l’obiettivo di arrivare a una conclusione prima del 20 gennaio quando Donald Trump si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca, cosa questa che potrebbe portare cambiamenti importanti sulla scacchiera internazionale. Prima del suo intervento al Consiglio europeo il presidente ucraino ha avuto dei colloqui con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, commentati come “importanti e costruttivi” in merito alla disponibilità degli alleati di potenziare lo scudo aereo ucraino, lavorando per una sicurezza efficace. Produttivo anche il colloquio avuto precedentemente con Emmanuel Macron, assente al Consiglio europeo poiché impegnato in Francia per visitare i luoghi colpiti dal ciclone Chido. Con lui hanno vagliato l’ipotesi di inviare un contingente in Ucraina.

L’Alleanza farà di tutto per garantire che l’Ucraina sia il più forte possibile quando passeremo a una diplomazia più attiva”, scrive Zelensky su X.

Corea del Nord e il sostegno a Mosca

Mentre il presidente ucraino invita l’Europa a mantenere una posizione unitaria affinché non si divida sul sostegno contro l’invasione russa, dalla Corea del Nord giungono aspre critiche verso gli Alleati e gli Usa in merito al sostegno che Pyongyang fornisce a Mosca. Come riportato dall’agenzia centrale Kcna infatti un portavoce del ministero degli Esteri avrebbe dichiarato che l’Occidente hadistorto e calunniato i legami di normale cooperazione tra i due Paesi”.

Contestualmente, stando alle dichiarazioni rilasciate alla Bbc da un disertore russo rimasto anonimo, Mosca già nel febbraio del 2022 sarebbe stata in stato di allerta massima nucleare, sottolineando come il suo Paese possa contare su un vasto numero di testate atomiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *