Hamas: “atroce massacro” l’attacco a una scuola

 

Roma, 16 Dicembre 2024 – Hamas ha accusato Israele di aver commesso un “atroce massacrocolpendo una scuola nella Città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, in cui sono morte almeno 20 persone, “la maggior parte sono bambini, donne e anziani“. L’attacco ha colpito una scuola dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa) dove si trovavano decine di sfollati, secondo la Protezione civile di Gaza.

“L’atroce massacro commesso dal nemico criminale contro sfollati innocenti all’interno della scuola Ahmed Abdelaziz a Khan Yunis è un esempio dell’insistenza sionista nella sua brutale guerra di sterminio a Gaza e del suo attacco sistematico contro scuole e centri di sfollati”, ha affermato il gruppo. Inoltre ha sottolineato che i “criminali di guerra sionisti” del Governo israeliano, guidato da Benjamin Netanyahu e composto da partiti di estrema destra e ultraortodossi, “non si preoccupano delle conseguenze delle loro azioni“, si legge sul giornale palestinese Filastin legato ad Hamas.

Il gruppo ha poi evidenziato la “responsabilità diretta” degli Usa in questi “massacri” a causa del loro sostegno a Israele e ha invitato la comunità internazionale a “fare pressione sull’entità criminale e su coloro che la sostengono affinché cessino lo spargimento di sangue a Gaza davanti agli occhi di tutto il Mondo”.

Secondo il Ministero della Sanità di Hamas, il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 45.028, di cui 52 nelle ultime 24 ore. I feriti dall’inizio del conflitto con Israele sono 106.962.

Vicini a un accordo

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha riferito ai deputati della Knesset che Israele è più vicina che mai a un accordo per la liberazione degli ostaggi a Gaza, confermando le notizie riportate dai media circa un forte ottimismo sulle possibilità di un accordo a breve.

Notizia confermata anche da un leader di Hamas. “Siamo più vicini che mai a raggiungere un accordo per il cessate il fuoco e lo scambio di prigionieri”, sempre che il primo ministro israeliano Benjamin “Netanyahu non ostacoli l’accordo”. La fonte ha spiegato che Hamas ha presentato una proposta di accordo mostrando una “grande flessibilitàper arrivare a unafine graduale della guerra e a un ritiro graduale delle forze israeliane in base a una tempistica condivisa e alle garanzie dei mediatori internazionali”.

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