Roma, 14 Dicembre 2024 – Per la prima volta dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina l’Ue sta preparando alcune misure sanzionatorie per punire la disinformazione di Mosca. Questo è quanto affermato da Bloomberg che parla di misure rivolte nei confronti di circa dieci, tra entità giuridiche e persone fisiche, responsabili di operazioni di disinformazione e attività ibride, interessando anche alcuni gruppi di intelligence e ufficiali.
Nel mirino delle sanzioni finisce anche la Bielorussia dove in venti sono accusati di trarre vantaggi dai legami con il regime di Lukashenko e di violazione dei diritti umani. La proposta di sanzioni dovrebbe finire sul tavolo dei ministri degli Esteri europei nella giornata di lunedì.
Bombardata Kherson
Intanto sul campo di battaglia la situazione diventa sempre più calda e a Kherson, come denunciato su Facebook da Oleksandr Prokudin, capo dell’amministrazione statale regionale e riportato da UkInform, la Russia ha condotto nella notte un massiccio bombardamento sulla Regione causando la morte di due persone e sei feriti. Secondo Prokudin, inoltre, Mosca ha colpito le località di Antonivka, Stanislav, Veletenske, Tomyna Balka, Tokarivka, Kachkarivka, Lvove, Mykolaivka, Olhivka, Tomaryne, Sablukivka, Krasnyi Mayak, Zmiivka, Monastyrske, Osokorivka e Kozatske. I bombardamenti sarebbero una risposta all’utilizzo da parte di Kiev dei missili Atacms.
Stando a quanto riportato dallo stato maggiore ucraino, l’esercito russo starebbe concentrando le forze in particolar modo nel Donetsk colpendo nelle direzioni di Lyman e Kurakhove. “Finora”, scrivono dallo Stato maggiore, si sono svolti 190 combattimenti solo oggi. Hanno lanciato due offensive utilizzando 102 missili e 31 attacchi aerei. Inoltre, gli invasori hanno impiegato 376 droni kamikaze per gli attacchi e ne hanno effettuati quasi 2.500 contro le posizioni delle nostre truppe e in alcuni insediamenti”.
Sospetto utilizzo di armi chimiche
Artem Vlasiuk, responsabile della sicurezza ambientale presso il dipartimento di protezione radiologica, chimica e biologica della sicurezza civile, ha recentemente accusato Mosca di utilizzare armi chimiche nelle zone in cui i combattimenti sono più intensi, cercando inoltre di nascondere e occultare le prove arando il terreno. «Dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, le unità di ricognizione radiologica, chimica e biologica hanno registrato più di 4.800 casi di utilizzo di sostanze chimiche pericolose» afferma da Kiev sottolineando tra questi alcuni gas lacrimogeni che hanno portato alla morte diversi militari ucraini per avvelenamento.