Usa, Joe Biden concede la grazia al figlio Hunter

Washington, 2 Dicembre 2024 – Una festa del Ringraziamento che sicuramente Hunter Biden non scorderà. È proprio in questa occasione che il padre, il presidente Usa uscente, ha preso la decisione di concedergli la graziapiena e incondizionata” infrangendo le promesse di non interferire con il percorso della giustizia fatte mesi addietro.

 

Perseguito in maniera selettiva e iniqua”. Questa la motivazione per cui Joe Biden ha deciso a 50 giorni dalla fine del suo mandato di dire la sua, sottolineando che “nessuna persona ragionevole che esamina i fatti dei casi può giungere ad altra conclusione se non che la persecuzione di Hunter sia perché è mio figlio. E questo è sbagliato” sottolineando che non ha più problemi legati all’alcolismo da 5 anni e mezzo. Inoltre ritiene che dietro tutto questo ci sia l’intenzione di “fare a pezzi Hunter per fare a pezzi me e non c’è alcun motivo di credere che si fermeranno qui. Ora basta” conclude così le motivazioni che lo hanno portato a prendere tale decisione, rese note attraverso un comunicato.

Abbe Lowell, avvocato difensore di Hunter, ha contestualmente presentato la richiesta formale di grazia ai giudici legati ai due casi.

Le accuse

Hunter Biden era finito sotto accusa da parte del Dipartimento di Giustizia per due processi distinti che lo vedono coinvolto le cui sentenze erano attese per il 12 e il 16 di questo mese. Le imputazioni riguardano l’acquisto illegale nel Delaware di un’arma, omettendo nella compilazione dei documenti di aver avuto problemi con alcol e droghe, e di evasione fiscale: secondo le accuse infatti tra il 2016 e il 2019 Hunter avrebbe evaso circa 1,4 milioni di euro di tasse utilizzandoli per appagare le sue dipendenze da stupefacenti e altri vizi o per acquistare oggetti di natura personale. Il 55enne, nell’udienza di settembre tenutasi a Los Angeles aveva ammesso alcune responsabilità sperando in una pena più leggera da parte del tribunale Usa, (previsti 17 anni per evasione fiscale).

Tutt’altro che inaspettate le reazioni di Donald Trump che critica la decisione di Joe Biden accusandolo di aver abusato del proprio ruolo come scrive su Truth, chiedendo se la grazia riguarda anche i sei arrestati per i fatti di Capitol Hill del 2021. A lui si unisce Steven Cheung, futuro direttore delle comunicazioni della Casa Bianca che si lancia in accuse ai democratici che controllerebbero il Dipartimento di Giustizia.

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