Conflitto russo-ucraino: Seul valuta invio team monitoraggio

 

Roma, 6 Novembre 2024 – Tensione sempre più alta in merito a un possibile maggiore coinvolgimento delle truppe della Corea del Nord in Ucraina. Per questo Seul, come confermato dall’Ufficio presidenziale della Corea del Sud, sta valutando la possibilità di inviare una squadra di esperti per monitorare la situazione e i rapporti tra Mosca e Pyongyang, e le potenziali operazioni congiunte a Kiev.

Secondo Seul infatti, anche se al momento le truppe di Kim Jong-un non hanno preso parte direttamente nello scontro, “sarà fondamentale tenere sotto controllo le loro tattiche, le armi utilizzate e le probabili vittime poiché tali informazioni” – recita la nota – “costituirebbero dei punti chiave per fornire il maggior aiuto possibile all’Ucraina”, specificando che il monitoraggio potrebbe non necessitare dell’approvazione parlamentare se per un periodo di tempo limitato. Attualmente Kiev ha inviato a Seul un funzionario speciale per discutere della presenza di circa 11mila soldati nordcoreani nella Regione di Kursk, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky che ha sottolineato l’ingaggio tra i due eserciti ma allo stesso tempo «non è iniziato alcun combattimento a pieno titolo» anche se questi «aprono a una nuova pagina di instabilità nel Mondo».

I timori del G7

Alta la preoccupazione del G7 in merito a una rapida escalation provocata da un coinvolgimento diretto delle truppe della Corea del Nord. I ministri degli Esteri infatti hanno diffuso una nota congiunta firmata da Usa, Italia, Giappone, Canada, Francia Corea del Sud, Nuova Zelanda e Australia con cui dichiarano che: “Il sostegno diretto della Repubblica Democratica Popolare di Corea alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, oltre a dimostrare i disperati sforzi della Russia per compensare le sue perdite, segnerebbe una pericolosa espansione del conflitto”.

Drone su Kaspiysk

Mentre l’Aeronautica militare ucraina denuncia lanci di missili e droni russi contro Odessa nella parte meridionale dell’Ucraina, Andriy Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione presso il Consiglio di sicurezza e  difesa nazionale dell’Ucraina, parla di un attacco messo a segno ai danni della base navale russa di Kaspiysk, nella Repubblica autonoma del Daghestan. “Un porto è stato attaccato a Kaspiysk, in Russia. Ci sono navi della Marina russa a Kaspiysk” scrive su Telegram.

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