Roma, 1 Novembre 2024 – Il Ministero dell’Interno, dipartimento di pubblica sicurezza, nell’ambito dei servizi di sicurezza per i migranti presenti nei centri di Shengjin e a Gjadër, ha previsto la locazione di strutture alberghiere a Shengjin, in Albania, con alloggio in camere singole, “ristorazione e connessi servizi” per una spesa complessiva massima di 8.897.200 euro per mantenere, per un anno, 295 uomini di Polizia e Carabinieri, impegnati nella gestione dei centri per il trattenimento dei migranti ancora vuoti a causa delle mancate convalide dei trasferimenti da parte dei giudici di Roma.
Il protocollo che affida il servizio per un anno approvato il 5 agosto scorso e il costo giornaliero per ogni singolo agente è di 80 euro. L’appalto è stato vinto dalla società Rafaelo Rosort “in accoglimento di una offerta ritenuta congrua e corrispondente al fabbisogno dell’Amministrazione”.
Comodità
Si tratta di resort a quattro stelle dotate anche di piscine e strutture ricreative. Prima che dell’affidamento dell’appalto, il Viminale, secondo quanto si apprende, ha svolto una serie di verifiche di sicurezza per escludere che le strutture fossero legate ad ambienti della criminalità. “Preso atto dell’assenza di elementi o comunicazione ostative” si legge nel protocollo e “alla luce degli elementi documentali e istruttori” raccolti, si “può procedere all’aggiudicazione della procedura di affidamento in favore della società Rafaelo Resort Srl”. Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, Gennarino De Fazio, sottolineando che “la società contraente metterà a disposizione degli operatori due alberghi con spiaggia privata, centro benessere, piscine e ristorante.
Polemiche
Sulla vicenda attaccano le opposizioni: «L’affaire dei cpr in Albania si profila ogni giorno di più come uno scandalo nazionale voluto dal governo Meloni e gestito dalla mano del ministro dell’interno Piantedosi. A questo punto immaginiamo che pur di non perdere la faccia, sono anche disposti a continuare a perdere soldi degli italiani», commenta a LaPresse il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti, capogruppo in Commissione Affari costituzionali.
Per il capogruppo M5s nella stessa Commissione, Alfonso Colucci, «le forze di Polizia hanno bisogno di ben altro, ovvero di un aumento degli stipendi, di dotazioni tecniche, dell’ampliamento degli organici. I cittadini reclamano maggiore sicurezza e presidi di legalità, non meritano di dover pagare i docufilm del governo Meloni mentre nel contempo si tagliano loro i servizi essenziali e si impongono nuove tasse. Chiediamo al ministro Piantedosi di chiarire immediatamente questa vicenda».
Per il segretario di +Europa Riccardo Magi «Altro che scenetta con la calcolatrice nel salotto televisivo di Bruno Vespa: Giorgia Meloni ha sbagliato tutti i conti anche sui centri di detenzione per migranti in Albania. I nove milioni di euro per l’alloggio degli agenti delle forze dell’ordine impiegati nei centri albanesi sono una parte del conto che gli italiani stanno pagando per questa cruenta pagliacciata propagandistica della premier. Aspettiamo a brevissimo un nuovo tentativo di deportare altri naufraghi nel tentativo di nascondere l’assurdità di tutta questa operazione, anche a costo di forzare il diritto italiano ed europeo, ma finora si parla di cattedrali nel deserto in cui gli unici ospiti sono state le 12 persone riportate dopo appena una notte in Italia. Un immane, inumano e illegale spreco di soldi pubblici».