Migranti, Cdm approva decreto sui Paesi sicuri

Roma, 22 Ottobre 2024 – Mentre fanno discutere le mail choc di alcune toghe rosse che vedono il premier Meloni “un nemico più forte di Berlusconi” e il caso dei 16 migranti rimpatriati a seguito dello stop della magistratura dai centri in Albania costati non poco all’Italia, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con cui si identificano i così detti “Paesi sicuri” per evitare un altro caso come quello albanese.

 

Continueremo a lavorare senza sosta per difendere i nostri confini e per ristabilire un principio fondamentale: in Italia si entra solo legalmente, seguendo le norme e le procedure previste” scrive Giorgia Meloni su X commentando una recente operazione contro l’immigrazione clandestina in Calabria, sottolineando come il Governo ha come priorità “combattere chi sfrutta il legittimo desiderio delle persone di trovare condizioni di vita più favorevoli per ingrassare i propri profitti”.

Il decreto

Seguendo la linea guida della giurisprudenza della Corte di giustizia Ue in merito al tema migranti, protezione internazionale dei richiedenti asilo e Paesi sicuri che è molto articolata e complessa (gli Stati membri non possono considerare Paese sicuro solo una parte del territorio della Nazione terza interessata), il Consiglio dei ministri ha modificato il decreto approvato e lo aggiornerà periodicamente tramite un atto avente valore di legge. Tale provvedimento che deve passare anche dal Quirinale, è composto da 19 Paesi: Albania; Algeria; Costa d’Avorio; Montenegro; Bangladesh; Gambia; Georgia; Egitto; Bosnia-Erzegovina; Kosovo; Senegal; Tunisia; Capo Verde; Ghana; Macedonia del Nord; Marocco; Perù; Serbia e Sri Lanka. Non comprende Camerun, Nigeria e Colombia dove erano previste eccezioni territoriali.

Piantedosi: «Decreto non darà spazio a interpretazioni»

Mentre il Movimento 5 stelle presenta un esposto alla Corte dei Conti per presunto danno erariale da parte del Governo per il trasporto dei 16 migranti in Albania e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella invita le parti al dialogo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dichiara che il nuovo decreto sui “Paesi sicuri ” «diventa una norma primaria e consente ai giudici di avere un parametro rispetto a un’ondivaga interpretazione» sottolineando la chiarezza del suo contenuto.

Contestualmente Anitta Hipper, portavoce della Commissione Ue ha commentato la vicenda dei migranti riportati in Italia dall’Albania ribadendo che «Bruxelles è in costante contatto con le autorità italiane» e che al momento «non esiste una lista comune a livello europeo di Paesi sicuri, ogni Paese membro adopera una lista nazionale. Ma ci stiamo lavorando».

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