Consiglio Ue, Zelensky: «Nato nostra unica speranza»

 

Bruxelles, 18 Ottobre 2024 – «La Nato è la nostra unica speranza per poter contrastare l’esercito di Mosca», queste le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa tenutasi a margine del Consiglio Ue sulla situazione del Paese in guerra con Mosca. Inoltre sottolinea l’importanza della decisione dei Paesi Ue in merito ai 50 miliardi di aiuti per Kiev concordati nell’ambito del G7 utili a realizzare droni per combattere l’esercito di Mosca e attuare il piano di pace.

Conto sulla continua leadership del Parlamento europeo nel fornire all’Ucraina l’assistenza necessaria per accelerare la vittoria sul terrore russo e nel processo di integrazione nell’Ue” scrive su X Zelensky in riferimento all’incontro avuto precedentemente con la presidente delll’Eurocamera Roberta Metsola.

Il piano di pace per l’Ucraina

Nel corso del vertice Ue di ieri Zelensky ha presentato il suo piano di pace per l’Ucraina suddiviso in 5 punti e tre allegati protetti, però, da segreto.

  1. Ingresso nella Nato, questione che trova l’approvazione del segretario generale Mark Rutte che sottolinea come Kiev «meriti di farne parte» poiché condivide i valori comuni dei Paesi membri.
  2. Eliminazione del divieto da parte dei partner occidentali di colpire obiettivi militari con armi occidentali la Federazione Russa. «Per dimostrare cosa vuol dire guerra e rivolgere l’odio del popolo russo contro il Cremlino» afferma Zelensky.
  3. Deterrenza strategica senza l’utilizzo di armamenti nucleari, dispiegando in territorio ucraino sistemi di difesa.
  4. Potenziale economico e strategico del territorio ucraino in materia di litio, uranio e titanio, e degli allegati protetti da segreto.
  5. Kiev sia munita di un proprio esercito competente che aumenti la difesa dell’intera Alleanza.

Scholz: «Conferenza di pace con Mosca»

Mentre il cancelliere tedesco Olaf Scholz sottolinea al termine del Consiglio Ue la necessità di avviare una conferenza di pace con la Russia per porre fine al conflitto, fonti della Nato sostengono che Vladimir Putin non abbia alcuna intenzione di negoziare per la pace “almeno fino a quando continuerà a vincere sul campo di battaglia” potendo contare, secondo le stime, su una capacità bellica di circa 250mila munizioni di artiglieria al mese grazie anche agli aiuti provenienti dalla Corea del Nord e dall’Iran.

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