New York, 17 Ottobre 2024 – Mentre la situazione in Medio Oriente si fa sempre più tesa, dagli Usa il presidente Joe Biden cerca di fare pressione sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affinché si impegni nell’aumentare la fornitura di aiuti umanitari all’interno dell’enclave facilitandone la consegna attraverso la Giordania ponendo fine all’isolamento nel Nord della Striscia di Gaza.
“Israele migliori in maniera significativa la situazione umanitaria a Gaza o gli Usa non forniranno più armi” questo il contenuto della lettera inviata al ministro per gli Affari esteri di Tel Aviv, Ron Dermer, dal segretario di Stato, Antony Blinken, e il segretario della Difesa, Lloyd Austin, in cui sottolineano diplomaticamente ma senza possibilità di equivoci, che “hanno un mese di tempo”.
Miller: «Cambiamenti immediati»
La pensa diversamente il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller, che chiede a Israele dei cambiamenti immediati, e non “entro un mese” come espresso dal presidente Biden, sottolineando in riferimento ai recenti attacchi da parte di Israele anche alle tende di sfollati ad al-Aqṣā, che «non abbiamo visto molto impegno da parte di Netanyahu nelle ultime settimane». Contestualmente però è già arrivato nel Paese il team avanzato di militari Usa incaricati del funzionamenti della batteria di difesa aerea Thaad (in grado di proteggere un’area più vasta rispetto al Patriot) come confermato dal Pentagono che parla dell’arrivo di altri esperti nei giorni a seguire che rientrerebbe, secondo alcune fonti all’interno, di una manovra distensiva voluta da Joe Biden.
Nuovo attacco a Unifil
Intanto però continuano gli scontri in Medio Oriente e l’Unifil denuncia l’ennesimo nuovo attacco ai suoi peacekeeper da parte di Israele, quando nel pressi di Kfar Kela, in Libano, un carro armato israeliano ha sparato contro una torre di guardia dove opera in articolare modo il contingente spagnolo. Secondo la missione umanitaria delle Nazioni Unite non ci sarebbero feriti mentre la torre risulta danneggiata, così come le telecamere di sicurezza. “Assistiamo al fuoco diretto e deliberato” scrivono nel comunicato di denuncia.