Russia-Ucraina: in fiamme un deposito di petrolio in Crimea

Roma, 7 Ottobre 2024 – Alta tensione questa mattina a Feodosia, Città portuale della Crimea che affaccia sul Mar Nero e occupata dall’esercito di Mosca, dopo l’esplosione di un deposito di petrolio avvenuta intorno alle 4:30 del mattino da cui è scaturito un’incendio attribuito ad alcuni droni provenienti da Kiev.

 

Oleg Kryuchkov, consigliere del capo delegato della Crimea installato da Mosca, ha confermato l’accaduto affermando che nella notte i droni hanno colpito anche gli aeroporti di Saky e Belbek e che a Fedosia è esploso un deposito petrolifero, il Marine Oil Terminal, colpito anche lo scorso marzo, il più grande in tutta la Crimea. “Immediato l’intervento dei servizi di emergenza che al momento non rilevano decessi o feriti” si legge. Il ministero della Difesa della Federazione russa inoltre rende noto di aver abbattuto circa 21 droni tra Belgorod, Kursk, Voronezh, Bryansk e sulla Regione della Crimea.

Il piano di reclutamento

Mentre l’Aeronautica militare dell’Ucraina denuncia un massiccio attacco di droni da parte dell’esercito russo nella Regione di Sumy, Kharkiv, Chernigov e Poltava, Andriy Kovalenko, capo del Centro per il contrasto alla disinformazione presso il Consiglio di sicurezza di Kiev, rivela che, secondo alcuni esperti, Mosca sarebbe intenzionata ad arruolare oltre 225mila soldati all’anno per incrementare, in tre anni, le file del suo esercito. Stando alle sue fonti infatti i fondi sarebbero previsti fino al 2027 giungendo a un totale di 675mila uomini. «Questa» – spiega – «è la più chiara evidenza delle intenzioni della Federazione russa».

Rutte: «Non sottrarsi dal sostegno a Kiev»

Intanto dai Paesi Bassi giunge la conferma della consegna del primo lotto di caccia F-16 a Kiev, menzionando l’arrivo delle future consegne, come specificato dal ministro della Difesa Ruben Brekelmans, in visita in Ucraina. Inoltre il neo-segretario della Nato, Mark Rutte, presidente del Paesi Bassi ha esortato l’Alleanza Atlantica a non trascurare il sostegno a Kiev ribadendo di voler rafforzare lo scudo difensivo dell’Occidente. Stando a quanto riportato dal quotidiano tedesco Die Welt che cita alcuni documenti riservati, il piano di incremento della Nato consiste nello schieramento di quasi cinquanta brigate in più e che l’entità degli stanziamenti sarà subordinata alla “ricchezza relativa e alle dimensioni della popolazione”.

In ogni caso la questione sarà affrontata in seno alla ministeriale della Difesa prevista per il 17 e il 18 ottobre. La questione potrebbe essere valutata anche al vertice di Ramstein convocato dal presidente Usa Joe Biden sulla situazione dell’Ucraina.

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