Trump: «Tirarsi fuori dal conflitto in Ucraina»

New York, 25 Settembre 2024 – Mentre il conflitto tra Russia e Ucraina diventa uno degli argomenti principali sul tavolo dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il candidato in corsa alla Casa Bianca Donald Trump dalla Georgia, dove si trova per un comizio, sostiene che gli Usa dovrebbero tirarsi fuori dal conflitto e lancia accuse al presidente Joe Biden e alla candidata democratica Kamala Harris «che hanno portato l’America dentro questa guerra ma che ora non sanno come tirarci fuori, non lo faranno» – sostiene il Tycoon –  «ho osservato Biden per tre anni e ogni volta dice che vinceremo».

 

Parlando poi di Volodymyr Zelensky afferma «viene negli Usa e se ne va via con miliardi di dollari. È il più grande venditore sulla Terra credo, ma noi siamo bloccati in questa guerra e se come dice Biden, vinceremo, cosa succederà? Come qualcuno mi ha detto l’altro giorno parlando della Russia, loro hanno sconfitto Hitler, hanno sconfitto Napoleone, è quello che fanno, loro combattono e non è piacevole». Conclude lamentandosi dei finanziamenti stanziati in favore di Kiev mettendoli a confronto con quelli stanziati da altri Paesi e dichiarando che l’unica soluzione è che diventi presidente in modo da occuparsi dei negoziati di pace.

Punto di svolta

Mentre Trump si lancia in queste accuse, Biden ha sottolineato che Vladimir Putin ha fallito e che il Mondo ora deve scegliere da che parte stare, «le forze che ci uniscono devono essere più forti di quelle che ci separano. Ai leader dico che siamo a un punto di svolta: le scelte di oggi determineranno il futuro». Da una riunione sulla sicurezza a margine dell’Assemblea delle Nazioni Unite Zelensky afferma che la guerra finirà perché la Carta dell’Onu prevarrà come anche il diritto all’autodeterminazione e la nostra sovranità territoriale». Domani inoltre, prima del suo intervento all’Assemblea generale il presidente ucraino incontrerà il capo della Casa Bianca per presentargli in anteprima il piano di pace (piano che secondo indiscrezioni ha lasciato freddi molti funzionari occidentali convinti che non sarà decisivo e non porti alcuna concreta novità).

Secca la replica di Mosca che, tramite Dmitrij Sergeevič Peskov portavoce del Cremlino, ha fatto sapere che «la guerra finirà quando saranno raggiunti tutti gli obiettivi delle truppe russe».

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