G7 Cultura, impegno per la ricostruzione culturale

 

Napoli, 21 Settembre 2024 – «Possiamo ragionevolmente parlare di un autentico successo dell’iniziativa italiana, che dopo sette anni ha riunito i ministri della Cultura e responsabili delle politiche culturali degli Stati del G7». Lo ha affermato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. «L’Italia è leader mondiale in campo culturale, prima al Mondo per i siti iscritti nel patrimonio mondiale Unesco, dotata di eccellenze universalmente riconosciute. Abbiamo sentito, sentiamo e mostriamo ai nostri partner, un senso di responsabilità nella promozione di una cooperazione internazionale in campo culturale allargata».

L’impegno per l’Africa

«Crediamo che l’Africa abbia risorse culturali straordinarie e vogliamo collaborare con i Governi africani perché siano preservate, valorizzate, sviluppate, celebrate», ha dichiarato Giuli. «Credo che l’Italia, gli altri Stati e le organizzazioni presenti a questo tavolo possono dare un grande contributo all’Africa nell’opera di valorizzazione del suo patrimonio culturale come volano di sviluppo sostenibile. La Tunisia e l’Eritrea, ad esempio, hanno siti archeologici di valore straordinario che possono rappresentare per quei Paesi quello che Pompei è diventato per l’Italia», ha sottolineato. «La Nigeria è una grande potenza culturale mondiale e lo sviluppo delle sue industrie culturali e creative è una chiave preziosa per la crescita, la creazione di impresa, l’occupazione, in particolare per i giovani. E questo è valido per tutto il Continente».

Sostegno alla cultura ucraina e ricostruzione del patrimonio culturale

«È importante aver trovato un accordo pieno per il sostegno alla cultura ucraina, a cui abbiamo riservato una particolare attenzione. Abbiamo voluto con noi il nuovo ministro della Cultura, Mykola Tochytskyi, per evidenziare che la difesa dell’identità culturale ucraina è una sfida condivisa da noi tutti. C’è stata concordia unanime su questa iniziativa», ha continuato Giuli. «Ci siamo visti con il ministro a margine per concordare un percorso che parte da Napoli e ci vedrà guidare una coalizione internazionale a sostegno della ricostruzione del patrimonio culturale ucraino. Lavoreremo insieme al vicepremier Tajani perché la conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina del giugno 2025 che il Governo italiano ospiterà a Roma coordini e rafforzi i programmi e gli interventi di tutti i partner, a cominciare dai G7».

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