Roma, 18 Settembre 2024 – “Israele pagherà per questa aggressione che ha colpito anche civili e causato la morte di numerosi martiri”. Queste le accuse affidate a Telegram diffuse da Hezbollah con cui attribuisce l’attacco avvenuto ieri ai danni dei suoi membri quando centinaia di cercapersone sono esplosi in varie parti del Libano.
“Continueremo come sempre a portare avanti le nostre operazioni in sostegno di Gaza” prosegue il comunicato riportato anche dalla testata L’Orient-Le Jour, sottolineando che “i martiri feriti rappresentano il simbolo della nostra lotta e dei sacrifici per Gerusalemme. Israele riceverà la giusta punizione per questa aggressione criminale. Questo percorso è in atto e separato dalla dura resa dei conti che il nemico criminale deve attendere per il suo massacro”.
Operazione approvata a inizio settimana
Secondo Axios una fonte rimasta anonima sostiene che l’operazione dei cercapersone era sul tavolo della riunione sulla sicurezza con i membri del gabinetto di guerra e i responsabili dei servizi di sicurezza e il primo ministro Benjamin Netanyahu ne ha dato la sua approvazione. In linea con l’attribuzione della responsabilità a Israele anche il New York Times che, citando funzionari statunitensi e non solo, afferma “Israele ha messo l’esplosivo all’interno di un lotto di cercapersone di fabbricazione taiwanese, la Gold Apollo, (questione smentita da Hsu Ching-Kuang, fondatore dell’azienda, ndr) venduti a Hezbollah e manomessi prima di giungere in Libano”.
“Atto criminale”
Nasser Kanaani, portavoce del ministero degli Esteri iraniano accusa Israele di genocidio sottolineando come “ancora una volta metta a rischio la pace e la sicurezza della Regione” e chiedendo l’intervento urgente da parte della comunità internazionale. Il Governo del Libano, attraverso un comunicato del Consiglio dei ministri locale, ha denunciato “l’aggressione israeliana che rappresenta una significativa violazione della sicurezza e della sovranità libanese” e di “aver preso contatti con l’Onu per discutere di questo crimine senza limiti”.