Commissione Ue, Fitto verso la vicepresidenza

 

Strasburgo, 17 Settembre 2024 – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen oggi, nel corso della plenaria dell’Europarlamento, svelerà la squadra dei 26 commissari europei nominati in seno a un vertice con i leader politici. Tra i papabili alla vicepresidenza spunta il nome di Raffaele Fitto che, anche se non è sicuro, potrebbe essere confermato al ruolo: a differenza degli anni passati infatti questa volta la Commissione Ue ha mantenuto un grande riserbo sulle nomine.

A pesare le recenti dimissioni del commissario europeo al Mercato interno e all’Industria Thierry Breton al cui posto forse siederà per la Francia il ministro degli Affari esteri Stéphane Séjourné e le reticenze del Parlamento sloveno nell’approvare la nomina di Maria Kos e l’assenza del presidente di turno del Consiglio europeo Viktor Orbán trattenuto in Ungheria a causa delle recenti inondazioni che hanno colpito duramente il Paese.

Opposizione favorevole a Fitto

La nomina di Raffaele Fitto alla vicepresidenza della Commissione Ue sembra mettere d’accordo la politica italiana e oltre alla maggioranza di Governo, anche l’opposizione promette pieno sostegno a Strasburgo, come affermato da Antonio Decaro, europarlamentare del Partito democratico.

Anche la leader del Pd Elly Schelin sembra aprire alla nomina di Fitto e dichiara che «è fondamentale oltre che importante che tra le nomine della Commissione ci sia un italiano. Da sempre abbiamo sostenuto che servisse un portafoglio di peso per il commissario italiano, è chiaro che poi bisogna guardare alla proposta complessiva di Ursula von der Leyen, all’assetto politico, serve un equilibrio politico complessivo». Inoltre a Fitto andrebbero anche le deleghe sui fondi di coesione e del Pnrr.

Esultanza contenuta da Fratelli d’Italia che vuole evitare possibili ripensamenti da parte dell’opposizione, soprattutto perché in molti, non solo nel Pd, chiedono al ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il Pnrr una dichiarazione di europeismo convinto e la condivisione della linea di von der Leyen.

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