Medio Oriente, Israele colpisce centro profughi

 

Roma, 10 Settembre 2024 – Proseguono i bombardamenti di Israele nella Striscia di Gaza che questa volta colpiscono un accampamento di tende profughi a Khan Younis provocando la morte di almeno 40 persone e il ferimento di altre 60. A renderlo noto i media locali come l’agenzia di stampa palestinese Wafa, mentre il Times of Israel parla di 14 persone decedute nella zona umanitaria di Al-Masawi. Uno dei funzionari dell’emergenza civile ha dichiarato che Israele ha colpito con quattro missili ad alto potenziale una zona che doveva essere sicura per le famiglie di sfollati e lontana dai bombardamenti e che almeno 20 tende hanno preso fuoco. Enormi, i crateri lasciati nella zona dall’impatto dei missili, circa sette metri di profondità.

Hamas accusa Israele di mentire

Il Governo di Netanhyau, tramite il portavoce militare, fa sapere che l’obiettivo dell’attacco al centro profughi era un centro di comando di Hamas. «Le organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza continuano ad abusare sistematicamente delle infrastrutture civili e umanitarie, tra cui l’area umanitaria designata, per svolgere attività terroristiche contro lo Stato di Israele e le truppe dell’Idf».

Immediata la replica di Hamas che ha accusato Israele di mentire e che nella zona non era presente alcun membro del gruppo palestinese, spiegando che gli uomini del movimento islamico non si nascondono nei luoghi civili né che li utilizzi per scopi militari. “Quanto affermato dall’Idf sono palesi bugie che mirano a giustificare questi atti criminali”.

Contestualmente, dopo 8 ore, torna libero il convoglio delle Nazioni Unite (con a bordo vaccini) fermato dall’esercito israeliano che sospettava la presenza all’interno del veicolo di infiltrati palestinesi, come spiegato da Tel Aviv. Philippe Lazzarini, capo dell’Unrwa, spiega con un post su X che l’esercito israeliano aveva fermato il convoglio con l’uso delle armi «subito dopo il checkpoint di Wadi Gaza con minacce di trattenere il personale dell’Onu. I bulldozer hanno causato gravi danni ai veicoli blindati». A confermare la notizia del rilascio il quotidiano israeliano Haaretz che scrive “il personale delle Nazioni Unite è tornato  alla base”.

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