Borrell chiede sanzioni contro due ministri israeliani

Bruxelles, 29 Agosto 2024 – Il capo della diplomazia dell’Unione europea, Josep Borrell, ha avanzato una proposta finalizzata a sanzionare alcuni ministri israeliani, accusati di incitamento all’odio e ai crimini di guerra e a spingere il Governo di Tel Aviv ad accettare un cessate il fuoco a Gaza: «Ho avviato la procedura per chiedere agli Stati membri se vogliono includere nella nostra lista di sanzioni alcuni ministri israeliani che hanno lanciato messaggi di odio inaccettabili contro i palestinesi. E che propongono cose che vanno chiaramente contro il diritto internazionale e sono un’incitazione a commettere crimini di guerra».

 

Condanna i ministri Ben-Gvir e Smotrich

Questa proposta arriva alla vigilia di una riunione informale dei 27 ministri degli Esteri dell’Ue a Bruxelles. Tuttavia, una decisione formale sulle sanzioni sembra improbabile, in quanto richiederebbe un consenso unanime difficile da raggiungere. Malgrado Borrell non abbia fatto esplicitamente i nomi dei ministri che potrebbero essere colpiti, le sue recenti dichiarazioni indicano una chiara condanna verso il ministro della sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir e il ministro delle finanze, Bezalel Smotrich. Entrambi appartengono all’ala ultranazionalista del Governo di coalizione guidato dal Benjamin Netanyahu.

Ben-Gvir ha scatenato la condanna internazionale a seguito di una recente visita alla moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, nota agli ebrei come il Monte del Tempio, sfidando lo status quo mantenuto dalle autorità israeliane. Ha anche proposto di costruire una sinagoga nel sito sacro. A tal proposti, sui propri canali telematici Borrel aveva affermato: «L’Ue condanna fermamente le provocazioni del ministro israeliano Ben-Gvir che, durante la sua visita ai Luoghi Santi, ha sostenuto la violazione dello Status Quo».

Smotrich, invece, è stato ripetutamente criticato per i suoi piani volti a promuovere insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata e per le dichiarazioni in cui affermava che potrebbe essere “moralefar morire di fame due milioni di palestinesi.

Sanzioni per violenza dei Coloni in Cisgiordania

Le penalità proposte da Borrell sono contro i ministri perché hanno promosso o tollerato la violenza dei coloni israeliani contro i palestinesi in Cisgiordania. Nonostante l’Ue abbia già sanzionato diversi individui ed entità responsabili degli attacchi contro le comunità palestinesi di recente, la violenza nella Regione è proseguita senza tregua.

A giugno, Smotrich aveva bollato come “prediche” le preoccupazioni internazionali sulla continua costruzione di insediamenti in Cisgiordania. Oltretutto aveva continuato a sostenere progetti di insediamento con fondi governativi. Infine, aveva trattenuto le entrate fiscali destinate all’Autorità Palestinese.

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