Cina: trovato un nuovo modo di estrarre acqua dalla Luna

Pechino, 28 Agosto 2024 – Dopo anni di studi e ricerche, alcuni scienziati della Cina avrebbero scoperto un nuovo metodo per produrre acqua direttamente sulla superficie della Luna. A renderlo noto, attraverso un comunicato stampa, il Ningbo Institute of Materials Technology and Engineering (NIMTE) della Chinese Academy of Sciences (CAS) in cui spiega il risultato ottenuto grazie agli studi condotti sui campioni riportati sulla Terra nell’ambito della missione spaziale Chang’e-5 del 2020.

 

La ricerca

La nuova tecnica messa a punto dagli scienziati cinesi, il cui studio diretto da Wang Junqiang è pubblicato sulla rivista The Innovation, dimostra come attraverso alcune tecniche di riscaldamento partendo da circa una tonnellata di regolite (mix di pietre e polvere della superficie della Luna) si possono ottenere circa 50 chilogrammi di acqua. Questi infatti hanno visto che concentrando i raggi solari con un sistema di specchi concavi, la regolite si scalda fino a 900 gradi fondendosi fino a diventare acqua.

«Nel nostro studio abbiamo utilizzato campioni di regolite lunare riportati dalla missione Chang’E-5, cercando di trovare un modo per produrre acqua sulla Luna» dichiara Wang sottolineando che «I risultati delle ricerche di precedenti esplorazioni lunari, come le missioni Apollo e Chang’E-5, hanno rivelato la presenza diffusa di acqua sulla Luna. Tuttavia, il contenuto nei minerali lunari è estremamente basso, variando dallo 0,0001% allo 0,02%» Per poterla estrarre in loco quindi bisognerebbe prelevare grandissime quantità di materiali.

Il futuro

Questo risultato apre le strade verso la colonizzazione della Luna, l’acqua infatti potrebbe servire per le colture oltre che al fabbisogno umano. Inoltre con alcune tecniche potrebbe diventare idrogeno ed essere sfruttata per la produzione di energia e ossigeno. Allo stesso tempo però conferma le preoccupazioni avanzate da Bill Nelson, direttore della Nasa, in merito ai grandi progressi che la Cina sta compiendo in campo spaziale, soprattutto il timore che potrebbero portare il Paese del Dragone ad accaparrarsi le zone lunari più ricche di risorse.

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