Missili Iskander lanciati su Kiev

 

Kiev, 20 Agosto 2024 – L’esercito russo nel corso della notte ha lanciato diversi droni e missili, appartenenti alla categoria Iskander-K, sulla Capitale ucraina. L’amministrazione ha tuttavia comunicato che, «tutti gli obiettivi sono stati distrutti dalle forze di difesa aerea». I missili e i droni sarebbero stati stati abbattuti mentre si avvicinavano a Kiev. Non si registrano danni o vittime. Si tratta del 41esimo allarme aereo e del quinto attacco missilistico sulla Capitale dall’inizio del mese di agosto. Le forze di occupazione in sostanza avrebbero lanciato almeno cinque missili e 26 droni kamikaze sull’Ucraina, come reso noto dall’aeronautica militare di Kiev.

Attacco russo nei confronti di un impianto petrolifero a Ternopil

Le forze di occupazione hanno colpito un impianto di stoccaggio del petrolio nell’oblast di Ternopil, da dove, secondo Mosca, le forze armate ucraine rifornivano di carburante le truppe al fronte. Un incendio è divampato nell’impianto e le autorità hanno invitato la popolazione locale a rimanere in casa con le finestre chiuse. Viktor Maslei, capo del Servizio di emergenza statale di Ternopil, ha affermato che i russi hanno colpito uno dei serbatoi in cui erano immagazzinati carburante e lubrificanti. I vigili del fuoco hanno ricevuto la segnalazione dell’incendio alle tre di notte: 90 soccorritori e 20 mezzi antincendio sono stati impegnati per domare le fiamme. L’incendio sarebbe stato contenuto soltanto all’alba. Nessuno sarebbe rimasto ferito.

L’esercito ucraino distrugge il terzo ponte sul fiume Seim nella regione di Kursk

Nel frattempo si arricchisce di nuovi progressi la grande offensiva dell’esercito ucraino in territorio russo, nella Regione di Kursk, dove è stato fatto saltare il terzo ponte in quattro giorni sul fiume Seim. Dopo Hlushkovo e Zvannoye, è stato distrutto anche quello di Glushkove. La tattica del generale Oleksandr Syrs’kyj, colui che avrebbe dato il via all’operazione il 6 agosto, risulta alquanto chiara: rallentare l’avanzata dei russi per consolidare i 30 km conquistati, dove vengono allestite basi operative. Zelensky ha parlato di una «zona cuscinetto» creata per costituire un’area di difesa per Sumy. Poi aggiunge: «i nostri soldati controllano più di 1.250 km² di territorio nemico e 92 insediamenti». Il presidente ucraino non ha ancora ricevuto dagli Stati Uniti il permesso di utilizzare i temibili missili Storm Shadow oltre confine. Ma ha ottenuto il sostegno tedesco e danese.

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