Ucraini prendono il controllo dello snodo Gazprom verso l’Ue

 

 

Roma, 10 Agosto 2024 – Le truppe ucraine si trovano nel territorio russo per il quarto giorno consecutivo. L’incursione oltreconfine sta evidentemente avendo successo, tanto da costringere Mosca a dichiarare lo stato di emergenza nella Regione di Kursk. L’ipotesi a cui si da più credito al momento è che l’esercito ucraino voglia colpire le infrastrutture energetiche russe nel suo snodo, allo scopo di «far sentire ai russi sulla propria pelle cosa significhi la guerra», come dichiarato di recente da Zelensky. L’efficacia dell’avanzata delle truppe ucraine nella Regione di Kursk si deve all’impiego sul campo delle migliori unità meccanizzate e di fanteria nonché al supporto logistico e agli armamenti forniti dai Paesi occidentali.

Preso il controllo dello snodo principale di Gazprom per i rifornimenti verso l’Europa

Secondo le ultime notizie diffuse dagli analisti del conflitto, le forze ucraine avrebbero superato almeno due strategiche linee difensive russe, avanzando fino a Sudzha. In questa città si trova un importante snodo del gasdotto attraverso cui transitano i rifornimenti di gas russo, punto di frontiera cruciale per l’ingresso del carburante nel sistema di gasdotti ucraino e, successivamente, in Europa, con la Repubblica Ceca, l’Ungheria e l’Austria tra i principali destinatari. Nel 2023, quasi la metà di tutte le esportazioni di gas russo verso l’Europa è passata attraverso Sudzha. Al momento, Kiev sta consentendo che il flusso di gas continui regolarmente, in linea con i contratti vigenti.

Centrale atomica russa rischia l’assedio da parte degli ucraini

La centrale atomica di Kurcatov, situata sulla riva del fiume Seym, a circa 40 chilometri a ovest di Kursk, è una delle tre più grandi della Russia e una delle principali produttrici di elettricità del Paese. L’esercito ucraino sta avanzando nella zona e si prepara ad assediare la centrale. Secondo quanto riportato da Italpress, informato di questa eventualità, Vladimir Putin sarebbe andato su tutte le furie, accusando generali e servizi di intelligence di inefficienza.

Borrell: «Russia responsabile di un altro crimine di guerra»

L’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, attraverso i propri canali telematici ha reso noto che la Russia si è macchiata di un altro crimine di guerra: «La Russia ha nuovamente preso di mira i civili ucraini, attaccando un affollato centro commerciale a Kostyantynivka, nella Regione di Donetsk. Sosteniamo la responsabilità per questo e altri crimini di guerra russi. L’Ucraina ha bisogno ora di maggiore sostegno militare per proteggere le sue città, i civili e le infrastrutture».

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