La Russia cambia strategia di guerra in mare

San Pietroburgo, 28 Luglio 2024 – La Russia ha cambiato le sue tattiche nel Mar Nero e nel Mar d’Azov con l’arrivo di un nuovo comandante della Marina. Invece delle navi di superficie, gli occupanti si stanno affidando ai sottomarini. Questo è ciò che riferisce RBCUkraine, citando quanto affermato in diretta alla tv ucraina dal portavoce della Marina Dmytro Pletenchuk: «Non hanno molta scelta. Vediamo alcuni cambiamenti con l’arrivo di un nuovo comandante, rappresentato dall’ormai ex capo del Ministero della Difesa russo Shoigu».

 

Inoltre ha osservato che attualmente le tattiche della Russia nel Mar Nero e nel Mar d’Azov si limitano alla presenza di sottomarini, che sono più difficili da trovare e distruggere. «È stata anche una strategia di aumento dell’uso della componente aerea, la tattica del bombardamento dal territorio della Crimea e l’uso del complesso operativo e tattico Iskander». Il portavoce ha aggiunto che nella Regione di Azov e del Mar Nero è rimasta una sola base per le navi russe: il porto di Novorossijsk. Le navi lasciano questa base raramente e solo per operazioni di breve durata.

Provare a sconfiggere il terrore

“Circa 700 bombe aeree guidate e più di 100 (droni iraniani, ndr) shahed contro l’Ucraina e gli ucraini solo in questa settimana. Il nostro popolo soffre ogni giorno il terrore russo, merita una protezione equa e affidabile da esso. Questa può essere ottenuta solo con una gamma e una qualità sufficienti di sistemi di difesa aerea. Ogni decisione concreta dei nostri partner di rafforzare la nostra forza può salvare vite umane. Ringrazio tutti coloro che lo capiscono. Sono grato a tutti coloro che ci aiutano a sconfiggere il terrore”. Così il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky sui suoi profili social.

Minacce

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato oggi che le sue forze hanno conquistato le località di Prohres e Yevhenivka, ciascuna abitata da circa 400 persone prima della guerra, nella Regione di Donetsk.

Inoltre il presidente Vladimir Putin ha minacciato di riavviare la produzione di armi nucleari a raggio intermedio se gli Usa confermeranno la loro intenzione di schierare missili in Germania o altrove in Europa. «Se attueranno tali piani, ci considereremo svincolati dalla moratoria unilaterale precedentemente adottata sul dispiegamento di capacità d’attacco a medio e corto raggio», ha dichiarato Putin, parlando a una parata navale a San Pietroburgo. I missili cui fa riferimento Putin sono stati oggetto di un trattato sul controllo degli armamenti firmato dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica nel 1987. Trattato da cui però sia gli Usa che la Russia si sono ritirate nel 2019, accusandosi a vicenda di violazioni.

«Il tempo di volo verso gli obiettivi sul nostro territorio di tali missili, che in futuro potrebbero essere dotati di testate nucleari, sarà di circa 10 minuti», ha aggiunto Putin, «questa situazione ricorda gli eventi della Guerra Fredda legati al dispiegamento dei missili americani a medio raggio Pershing in Europa».

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