Caro – traghetti, tariffe folli per le Isole

Roma, 21 Luglio 2024 – Durante l’estate i traghetti con le Isole italiane sono sempre più cari per le famiglie. I costi possono raggiungere uno stipendio mensile di un lavoratore medio. Lo afferma Adiconsum Sardegna, che ha realizzato uno studio sulle tariffe di alcune rotte tipiche estive.

 

Nell’ipotesi in cui si parta la sera del 16 agosto, arrivando a destinazione la mattina successiva, per tornare sabato 24 agosto, il collegamento più caro è senza dubbio il CivitavecchiaOlbia, spiega Adiconsum. Se si sceglie la sistemazione in poltrona all’andata e il posto libero al ritorno, una famiglia con due bambini e auto al seguito deve mettere in conto una spesa minima da 1.324 euro, che sale a 1.640 euro se si opta per una cabina interna.

Nelle stesse date per la tratta GenovaOlbia in cabina interna il costo del biglietto è di 1.483 euro, che scende a 1.323 euro per la GenovaPorto Torres (andata in cabina, ritorno con posto in poltrona). Da Piombino a Golfo Aranci (andata e ritorno in cabina) la spesa è di 1.094,50 euro.

Carissimi anche i traghetti per la Sicilia: sempre per lo stesso periodo, da Livorno a Palermo (andata in cabina, ritorno posto libero) il biglietto parte da 1.099 euro; da Genova a Palermo 1.210 euro (andata cabina interna, ritorno posto libero); da Napoli a Palermo (andata e ritorno in cabina interna) 922 euro. Per le Isole Eolie, senza la possibilità di prenotare una cabina, la spesa è di 934 euro per la tratta NapoliLipari, 887 euro per la NapoliStromboli.

Tariffe livellate verso l’alto

«La situazione appare quanto mai allarmante, con l’esplosione di tariffe non giustificate da un reale aumento dei costi per la produzione del servizio di trasporto navale», commenta il presidente, Giorgio Vargiu. «Dai dati emerge che il trasporto marittimo non è un mercato sano e concorrenziale, e che le tariffe sono livellate verso l’alto. Le compagnie sfruttano l’attrattività della Sardegna per aumentare il prelievo dalle tasche di coloro che vogliono trascorrere le vacanze sull’Isola e, così facendo, diminuiscono il budget a disposizione delle famiglie da spendere nelle attività economiche della Sardegna, con immensi danni per tutte le attività locali».

Gli fa eco Federalberghi Isole di Sicilia che denuncia sin dal giugno 2022 un rincaro sulle tratte (navi e aliscafi) operate in convenzione statale, che ha ormai raggiunto il 56% rispetto alle tariffe originarie. L’aumento è stato oggetto di ripetute segnalazioni sia al ministro Salvini sia al presidente della Regione Schifani e all’assessore Aricò.

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