Auto elettriche: la Serbia si avvicina all’Europa

Torino,19 luglio 2024 – Mentre il mercato europeo delle vetture elettriche subisce alcuni rallentamenti nelle vendite secondo i dati di giugno (in controtendenza in Italia dove le immatricolazioni sono in aumento), la Serbia decide di concedere l’acquisto del litio, materiale fondamentale per la realizzazione delle batterie delle auto (e non solo) a brand quali Volkswagen, Stellantis e Mercedes preferendo quelli europei ai brandi cinesi. A rendere nota questa importante decisione è lo stesso presidente serbo Aleksandar Vučić nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano tedesco Handelsblatt.

 

Attesa la visita di Scholz

Secondo quanto affermato dal presidente serbo infatti il Paese intende rafforzare i propri legami con l’Unione europea e per farlo intende andare incontro alle esigenze Ue in materia di produzione delle batterie e acquisto di materie prime come il litio. Proprio per rafforzare tali legami oggi in Serbia è atteso il cancelliere tedesco Olaf Scholz che discuterà con il presidente Vučić anche delle materie prime per le catene di fornitura per le auto elettriche. Alla sigla dell’accordo che prevederà l’estrazione ecologica del metallo, parteciperà anche il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic.

Le motivazioni

L’accordo si inserisce in un panorama in cui la domanda per i veicoli elettrici a livello globale è in crescita e pertanto assicurarsi catene di fornitura affidabili è fondamentale. Inoltre la Serbia intende accorciare la distanza che la separa dall’adesione all’Unione europea favorendo i Paesi e i brand europei piuttosto che i cinesi che attualmente detengono il primato nella lavorazione ed estrazione del litio a livello mondiale. Inoltre tale accordo apre a maggiori investimenti nel Paese, più posti di lavoro e in generale dà una spinta importante all’economia locale. Fondamentale anche il rinnovo della licenza con il colosso anglo-australiano di estrazione e lavorazione mineraria, Rio Tinto, per la realizzazione della più grande miniera di litio d’Europa.

Le critiche

Il progetto però è ampiamente criticato in particolar modo dagli ambientalisti che sollevano il problema dell’inquinamento della falda acquifera in seguito all’estrazione del litio, che metterebbe a rischio la salute dei locali. Questione dibattuta dall’opposizione serba che accusa l’Occidente di astenersi dal criticare il presidente in favore dei vantaggi che ne trarrebbe. Il Governo invece sottolinea che il coinvolgimento della Germania è fondamentale proprio per una estrazione ecologica.

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